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lunedì 7 marzo 2011

Non ci sono parole.

Questo è davvero un brutto periodo, oggi abbiamo fatto un'altra visita dal cardiologo che ha confermato quanto ci aveva già detto , mio marito è da operare, a Milano o Parma, da uno che fa solo ed esclusivamente questo tipo di operazioni.
E vabbè, speriamo bene.

Nel giro di 2 giorni due persone mi hanno detto la stessa cosa, mio papà ha un tumore alla prostata, già operato, preso tardi.
Questo è tutto quello che so. Io con la mia famiglia non parlo da ormai 3 anni o poco più.
Li vedo tutti giorni o quasi perchè sono vicini di negozio, è tremendo ma ormai sono abituata.
ultimamente avevo visto mio padre in tuta e cappello, e mi era sembrat strano, lui con la tuta, mai visto e il cappello solo per portare a far ppipì il cane.
Però non gli ho dato troppo peso.

Ora, io non so cosa fare. per me tumore = morte.
E' morta sua sorella che non aveva nemmeno 40 anni, è morta la figlia pochi anni dopo, 18 anni.
Ho paura, ho un peso dentro, lo chiamo, vado o non vado?
Non è semplice, intanto perchè so che mi troverei un portone chiuso in faccia e poi perchè non ho il coraggio di affrontare mia mamma.
I miei problemi sono con lei, non ci capiamo, non ci siamo mai capite, ho paura di ricominciare tutto da capo, le liti, i bisticci, lei ha un carattere forte e io non ho mai reagito, salvo quando me ne sono andata da casa. E' stata durissima continuare a vivere la mia vita ma ci sono riuscita, ora sono più forte, ma al pensiero di affrontarla sono una debole, ho paura.

Poi penso a mio padre, vorrei dirgli solo un semplice ti voglio bene, vorrei che conoscesse sua nipote, so che potrebbe darle tantissimo amore, come ne ha sempre dato a me.

Nonostante tutto quello che gli han fatto, mio marito mi ha detto di andare, perchè non devo aver rimpianti, è mio padre, di portarli la bambina e di dirle è tua nipote.





3 commenti:

Ilaria ha detto...

Io non ti conosco e anche se ti conoscessi non potrei darti consigli su scelte così intime. Posso dire solo un mio pensiero... ho visto morire mia nonna di tumore, sono morti lente. E credo che avviarsi alla morte soli o comunque senza una parte importante della propria vita come può essere una figlia e una nipote sia davvero molto triste per chi se ne va... ma anche per chi resta, cioè per te, nel senso che un giorno potresti pentirti di non essergli stata vicina e sarebbe un pentimento senza rimedio. Io capisco il problema con tua mamma perché per me è stato lo stesso; però tu ora non sei più "figlia" e basta, hai la tua famiglia, la tua vita, devi sentirti come minimo "alla pari". E poi può darsi che anche lei nel frattempo o sia cambiata, o comunque di fronte alla situazione di tuo padre, faccia passare tutto in secondo piano e si trattenga. Scusami se sono stata invadente, spero di non averti infastidita. In bocca al lupo per tuo marito!

kriegio ha detto...

Come mi dispiace, sia per tuo marito, che per tuo padre.
Per quanto riguarda tuo marito, ti auguro che vada tutto per il meglio e sii forte.
Per tuo padre, se tu senti nel cuore di andargli a parlare, fallo.
Sono cose su cui, a volte, bisogna far prevalere il cuore e non la ragione.
Un abbraccio forte forte

caia coconi ha detto...

e' proprio difficile darti un consiglio...
pero' secondo me tu lo sai gia' quello che devi fare.
ti abbraccio